Dove andare al mare in Indonesia: Bali, Gili Trawangan e Komodo

L’Indonesia è l’arcipelago più grande al mondo e, con le sue 17000 isole, offre infinite possibilità per poter passare gli ultimi giorni di vacanza al mare.
Dalle isole Gili a Nusa Penida, dalle enormi spiagge del sud di Bali a Lombok, da Komodo alle isole più remote, fino ad arrivare a Raja Ampat. Questi sono solo alcuni dei nomi più citati per le vacanze in Indonesia, io vi parlerò solo dei posti che sono riuscita a visitare durante il mio viaggio e, se leggerete fino in fondo, troverete una sorpresa alla fine dell’articolo.

  1. LE SPIAGGE DI BALI
    1. Uluwatu
    2. Nusa Dua
    3. Kuta e Seminyak
      1. Esperienza con baby tartarughe a Kuta
  2. ISOLE GILI
  3. ARCIPELAGO DI KOMODO
    1. Come arrivare a Komodo?
    2. Come funziona la crociera?
  4. LE PIRATE ISLAND

LE SPIAGGE DI BALI

Bali offre molte spiagge di diversi tipi: spiagge adatte ai surfisti, spiagge balneabili con sabbia chiara, spiagge ottime per l’aperitivo al tramonto oppure più particolari con la sabbia nera.
Se vi trovate nella zona est di Bali e volete passare mezza o un’intera giornata al mare vi consiglio di andare a Virgin Beach, mi è piaciuta molto e ve ne ho parlato sul mio articolo dedicato a Bali.
Se invece volete passare più di qualche giorno al mare vi consiglio di soggiornare nella zona sud di Bali a Uluwatu, Nusa Dua, Kuta o Seminyak.

Uluwatu

Uluwatu un’ottima scelta se volete abbinare il mare alla visita di alcuni dei templi più belli di Bali. Una spiaggia molto bella nei dintorni è Padang Padang beach, dove sono state girate alcune scene del film “Mangia, Prega, Ama”.

Nusa Dua

Nusa Dua ha spiagge balneabili con acque più calme rispetto ad altre zone di Bali e quindi è adatta a famiglie con bambini. Segnalo Geger beach come spiaggia molto bella e attrezzata di Nusa Dua.

Kuta e Seminyak

Kuta e Seminyak offrono spiagge grandissime in puro stile australiano. La zona infatti è adatta a chi ama fare surf ma anche a chi piace la movida e gli aperitivi in spiaggia al tramonto. Tra i tanti localini dove fare aperitivo il più famoso è La Plancha con i suoi cuscini e ombrelloni colorati.

Esperienza con baby tartarughe a Kuta

A Kuta beach, in estate, c’è la possibilità di assistere e partecipare alla liberazione di baby tartarughine grazie ad un evento organizzato da un’associazione no profit della zona.
Come funziona?
Innanzitutto dovete monitorare la loro pagina Instagram (BaliSeaTurtleSociety) quotidianamente perché usano dei post per annunciare lo svolgimento dell’attività che, in base alla schiusa delle uova, avviene circa ogni 2/3 giorni e sempre alle ore 16.30. L’avviso arriverà la mattina per il pomeriggio.
Vi dovrete presentare al punto d’incontro almeno mezz’ora prima perché le tartarughe sono un numero limitato e non ce ne sono per tutti.
Con un’offerta libera vi verrà affidata una vaschetta con una tartarughina da poter liberare sulla spiaggia. La tartaruga NON può essere assolutamente toccata e vi prego di seguire alla lettera le indicazioni date dal personale.
Purtroppo, come tante attività in Indonesia, anche questa mi è sembrata un po’ troppo turistica nonostante mi avesse fatto una bella impressione sui social. Le persone sono veramente troppe ed è difficile fare rispettare le regole a tutti, soprattutto ai bambini. Rimane comunque un’esperienza che mi ha emozionata e vedere tutte quelle tartarughine che raggiungevano il mare mi ha fatto sentire viva.

ISOLE GILI

Le isole Gili sono un arcipelago di 3 piccole isole vicine a Bali ed è possibile raggiungerle con 2 ore di traghetto.
Gili Trawangan: è la più grande e anche quella con più strutture e vita notturna.
Gili Meno: è la più selvaggia e la più piccola ed è famosa per le statue sotto acqua.
Gili Air: è una via di mezzo tra le due.
Noi abbiamo deciso di passare solo pochi giorni a Gili Trawangan e l’abbiamo raggiunta con un traghetto partendo dal porto di Padangbai.
Abbiamo viaggiato con la compagnia Wahana Virendra, prenotando sul sito 12goasia, e devo dire che sono stati abbastanza in orario. I traghetti però sono piccoli e il mare è molto mosso, quindi se soffrite di mal di mare consiglio di prenotare con compagnie che hanno traghetti più grandi tipo Ekajaya.
Sull’isola non esistono macchine ma ci si sposta solo a piedi, in bicicletta o con delle carrozze trainate da asini, che sconsiglio (poverini). Noi abbiamo noleggiato la bicicletta e devo dire che è un’ottima soluzione per girare l’isola.
A Turtle Bay è possibile vedere le tartarughe marine in autonomia, a pochi metri dalla riva. Altrimenti, da Gili Trawangan, partono dei tour in barca dove è possibile fare snorkeling sulle famose statue sottomarine di Gili Meno avendo la possibilità di incontrare anche le tartarughe. È importante non toccare le tartarughe per non spaventarle o trasmettere loro malattie, inoltre bisogna stare ad almeno 3 metri di distanza da loro in modo che abbiano lo spazio per salire in superficie e respirare.

ARCIPELAGO DI KOMODO

L’arcipelago di Komodo è una delle sette meraviglie del mondo naturale ed è l’unico posto al mondo in cui è possibile vedere i draghi di Komodo.

Come arrivare a Komodo?

Prendendo un volo da Bali o Jakarta a Labuan Bajo. Labuan Bajo è una città portuale sull’isola di Flores e da qui partono le escursioni o le crociere per Komodo.
A Labuan Bajo vivono praticamente di questo, quindi ci sono tantissime compagnie che offrono questi servizi.
Se si decide di fare l’escursione di un giorno è consigliato scegliere quella in fast boat, non con barca lenta, così si riescono a toccare i punti più importanti dell’arcipelago.
Le crociere invece possono essere da 1 o 2 notti e noi abbiamo fatto quella da una notte.
Ecco qui i punti che abbiamo toccato:
– Kelor Island: un atollo dal mare cristallino dove potete rilassarvi in acqua tra gli squaletti oppure salire in cima ad una collina per una vista mozzafiato.
– Menjerite Island: tappa di snorkeling imperdibile. Il fondale più bello che io abbia mai visto, pieno di stelle marine blu (non toccatele mi raccomando! Altrimenti muoiono).
– Kalong Island: il motivo per cui ho deciso di sostituire l’escursione di un giorno con la crociera. Soddisfatta della mia scelta perchè è stato il momento più emozionante a Komodo: un tramonto sul mare dove, per mezz’ora, stormi di volpi volanti migrano imperterriti sopra alle vostre teste. MAGIA.
– Padar Island: lo spot più famoso dell’arcipelago. Ci siamo stati all’alba ed era comunque molto affollato. Lo spot è in ogni caso bellissimo con una vista su tre spiagge: una bianca, una nera e una rosa.
-Komodo Island: per vedere i draghi con un trekking al parco nazionale di Komodo. Il trekking è guidato da un ranger che vi aiuterà sulla ricerca dei draghi e vi racconterà molte curiosità di su di loro. I draghi vivono solo in quest’isola e a Rinca quindi la probabilità di vederli è alta. Noi ne abbiamo visti tre e abbiamo visto anche i cervi di Timor che popolano il parco.
– Pink Beach: forse la spiaggia più famosa di Komodo, caratterizzata da una sabbia molto rosa formatasi grazie ai frammenti di coralli rossi. Il nostro capitano ha deciso di portarci ad una spiaggia rosa meno famosa di quella in cui vanno tutti, infatti c’eravamo solo noi e un draghetto 😀 Io vi consiglio comunque di andare in quella principale anche se ci sono più persone e le motivazioni sono 2: la prima è che nella nostra spiaggia purtroppo c’era molta plastica e spero (e immagino) che, essendo l’altra una spiaggia più frequentata, qualcuno se ne prenda più cura. La seconda motivazione è che arrivando alla spiaggia abbiamo avvistato un drago che camminava disinvolto sul bagnasciuga, quindi non ci siamo sentiti molto al sicuro.
– Manta Point: un punto di snorkeling dove è possibile avvistare le mante. Essendo agosto non il mese ideale per avvistare le mante, noi non le abbiamo viste. Inoltre il punto dello snorkeling ha un mare davvero molto mosso dove è difficile contrastare la corrente. Arrivando a Manta Point siamo passati per Taka Maakassar, un atollo paradisiaco in mezzo al mare. Visto che eravamo già stati avvisati che le mante sarebbero state molto difficili da vedere, abbiamo chiesto piuttosto di fermarci a Taka Maakassar però ci è stato negato in quanto il programma era già stato definito. Quindi se volete fare questo cambio cercate di concordarlo prima, in accordo con gli altri ospiti della crociera ovviamente.

Come funziona la crociera?

Non aspettatevi barche di lusso, anzi, dovete sapere che sono barche un po’ “rustiche” quindi dovete avere spirito di adattamento. I bagni sono 2 da condividere con gli altri ospiti e la doccia è un doccino da cui esce davvero poca acqua. Le cabine sono da 2 posti letto e non esistono cabine con bagno privato. Per una o due notti si può fare.

Una lancia a loro favore però la devo spezzare: avevamo un cuoco speciale che cucinava cibo davvero ottimo! La crociera è stato uno dei posti in cui ho mangiato meglio in Indonesia e tutti i pasti e bevande sono inclusi nel prezzo.

Le tappe sono state tutte rispettate come da programma ricevuto precedentemente.

Vi lascio qui il link della crociera a cui ho partecipato io.

LE PIRATE ISLAND

Ecco qui la sorpresa di cui vi parlavo!
Le Pirate Island è un’isola paradisiaca sull’arcipelago di Komodo dove è possibile passare una giornata, oppure, si può soggiornare nell’unico glamping dell’isola dove noi abbiamo dormito 3 notti, prenotando su Booking.
Quando sono arrivata in quest’isola pensavo di sognare ad occhi aperti e mi sembrava di essere alle Maldive.
Le capanne dove dormirete sono di fronte al mare con una barriera corallina stupenda, a pochi metri dalla riva, piena di pesci, tartarughe e squaletti innocui. Vi dimenticherete delle scarpe perchè vivrete in mezzo alla sabbia per giorni.
L’isola è ben conservata e tutelata, infatti si può usare l’elettricità solo per caricare il telefono (non si può usare l’asciugacapelli ad esempio), nonostante questo nella stanza c’è tutto il necessario. I gestori del glamping sono super attenti e vi forniranno, oltre all’attrezzatura, anche alcune regole da rispettare durante lo snorkeling. Inoltre qui è stato avviato un progetto di ripopolamento della barriera corallina, infatti vedrete alcune strutture sotto acqua dove sono stati piantati dei coralli.
Le persone che raggiungono l’isola in giornata sono davvero poche, proprio perchè i gestori vogliono che l’isola risulti un posto rilassante. Grazie a questo, infatti, c’è molto silenzio e si respira una pace impossibile da descrivere.
Il cibo è ottimo e con la formula all inclusive potrete godere di tutti i pasti che, proprio per concentrare l’uso dell’energia solo in alcuni momenti della giornata, sono previsti ad orari specifici e da rispettare.
Per me questo posto è stato la ciliegina sulla torta, quel qualcosa in più, di una vacanza già spettacolare. È un ottimo posto per rilassarsi alla fine di un viaggio davvero impegnativo e io non smetterò mai di consigliarlo perché se potessi ci tornerei domani.

E’ il mio posto del cuore.

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Partoquandoposto!

Sono Roberta, lavoratrice a tempo pieno, ma quando posso sfrutto ogni occasione per partire.
Prediligo i viaggi a contatto con la natura per fuggire dalla routine e dalla frenesia della città, amo vedere e fotografare gli animali nel proprio habitat ma mi piace anche scoprire le tradizioni di ogni paese. Continua a leggere

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