Safari in Kenya: tutto quello che c’è da sapere

Per anni ho pensato che un safari fosse un sogno irraggiungibile. Un’esperienza esclusiva, riservata a pochi, lontana nel tempo e nello spazio. Qualcosa da immaginare, non da vivere davvero.
E invece… mi sbagliavo!

Il Kenya offre opportunità incredibili per vivere un safari autentico anche con un budget accessibile. In questo articolo ti racconto la mia esperienza e ti do tutti i consigli utili per organizzare un safari perfetto, senza stress e senza sorprese.

  1. Quale periodo scegliere per un safari in Kenya?
  2. Come organizzare il safari e quale pacchetto scegliere
  3. Quanto costa un safari in Kenya?
  4. Come funziona un safari?
  5. Come vestirsi e cosa portare

Quale periodo scegliere per un safari in Kenya?

I periodi migliori per un safari in Kenya sono:

  • Luglio – Ottobre: è la stagione secca e si può assistere alla celebre Grande Migrazione nel Masai Mara. Il clima è mite e gli animali sono più facili da avvistare.
  • Gennaio – Marzo: anche questo è un buon periodo, soprattutto perché gli animali si concentrano intorno alle pozze d’acqua, ma preparatevi al caldo intenso nella savana.

Evita i mesi di aprile e maggio, quando le grandi piogge rendono molte strade impraticabili e la visibilità degli animali è ridotta.


Come organizzare il safari e quale pacchetto scegliere

Noi abbiamo organizzato tutto dall’Italia, affidandoci ad un’agenzia locale: Baraka Safari. Abbiamo scelto un pacchetto di 2 notti e 3 giorni nei parchi di Tsavo East e Amboseli, perfetti perché facilmente raggiungibili da Watamu.

Tsavo East è un paesaggio arido, con sabbia rossa e una bellezza selvaggia. Qui abbiamo visto leoni, giraffe, zebre, gazzelle, elefanti, bufali, struzzi e facoceri.


Amboseli, invece, è un luogo magico: verde, rigoglioso, con il Kilimangiaro a fare da sfondo. La fauna è più fitta e varia: oltre agli animali già avvistati, qui abbiamo incontrato ippopotami, fenicotteri, gnu e persino una famiglia di ghepardi.
Nonostante il ritorno sia un po’ lungo, Amboseli è imperdibile. È il parco che ci è rimasto più nel cuore, con il suo indimenticabile tramonto africano.

L’organizzazione è stata impeccabile. Abbiamo dormito una notte al Voi Safari Lodge, con una vista mozzafiato sulla savana, e una notte al Sentrim Amboseli Lodge, in una tenda (che per me era di lusso!) immersa nel verde.
Il nostro autista Chico, che parlava inglese, è stato disponibile, preparato e sempre attento a farci vivere il meglio del safari.


Quanto costa un safari in Kenya?

Il costo dipende da vari fattori:

  • Tipo di safari: privato (jeep solo per voi) o condiviso (con altre 6-7 persone). Noi abbiamo scelto il safari condiviso e ci siamo trovati benissimo. È anche un bel modo per conoscere altri viaggiatori!
  • Durata del safari: più giorni = più spese. Per un primo safari, 2 notti sono ideali per vedere tantissimi animali (a noi è mancato solo il rinoceronte tra i Big Five).
  • Parchi scelti: alcuni, come il Masai Mara, possono essere più costosi.

Noi abbiamo scelto lo Special Pack HAKUNA MATATA che comprende:

  • 3 giorni e 2 notti di safari
  • un’escursione safari blu a Watamu
  • un tour di mezza giornata a scelta

Prezzo: 490€ a persona (anno 2022).
Un’ottima offerta considerando che includeva:

  1. Ingressi ai parchi
  2. Pranzo durante il viaggio di ritorno
  3. Acqua minerale durante i game drive
  4. Tutti i trasferimenti
  5. Jeep 4×4 condivisa (max 6-7 persone)
  6. Autista parlante inglese
  7. Pernottamenti in pensione completa (bevande escluse)
  8. Assicurazione del veicolo

Come funziona un safari?

Durante il safari sono previsti due game drive al giorno:

  • uno al mattino presto
  • uno nel pomeriggio, fino al tramonto

Ogni game drive dura circa 4-5 ore, in cui si percorre il parco alla ricerca degli animali. A volte si passa del tempo senza vedere nulla… ma fa tutto parte dell’avventura!
L’importante è avere pazienza, occhio allenato e spirito d’osservazione.


Come vestirsi e cosa portare
  • Vestiti dai colori neutri: per mimetizzarsi meglio e non spaventare gli animali
  • Vestiti caldi per il mattino, soprattutto in stagione secca (l’escursione termica è notevole)
  • Bandana o foulard: utile per coprire naso e bocca dalla polvere
  • Binocolo: indispensabile per avvistare animali lontani
  • Macchina fotografica con buon zoom: il cellulare spesso non basta per scatti ravvicinati

Il safari è un’esperienza indimenticabile, che da sola vale il viaggio in Kenya.
A noi mancano ancora la iena, il leopardo e il rinoceronte… quindi non vediamo l’ora di ripartire!

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Partoquandoposto!

Sono Roberta, lavoratrice a tempo pieno, ma quando posso sfrutto ogni occasione per partire.
Prediligo i viaggi a contatto con la natura per fuggire dalla routine e dalla frenesia della città, amo vedere e fotografare gli animali nel proprio habitat ma mi piace anche scoprire le tradizioni di ogni paese. Continua a leggere

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