La Giordania, un angolo magico del Medio Oriente, è un paese che mescola in modo unico la ricchezza della sua storia antica con la bellezza dei paesaggi naturali. Dalla maestosità di Petra alle acque cristalline del Mar Rosso, ogni angolo di questo paese racconta una storia affascinante. In questo articolo, ti guiderò attraverso le meraviglie della Giordania, offrendo consigli utili per un viaggio indimenticabile.
- Documenti e visti
- Salute e sicurezza
- Internet e pagamenti
- Come spostarsi
- Periodo migliore
- Giorno 1: arrivo in Giordania
- Giorno 2: Petra, una delle 7 meraviglie del mondo moderno
- Giorno 3: il deserto del Wadi Rum o “Valle della Luna”
- Giorno 4: galleggiando sul Mar Morto
- Giorno 5: Amman, la capitale della Giordania
Documenti e visti
Per entrare nel paese è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dall’arrivo in Giordania. Il visto è obbligatorio, dura un mese e costa 40 JOD.
Un’alternativa al visto è il Jordan Pass, che di per sé non è un visto d’ingresso, ma chi lo possiede è esente dal pagamento del visto. Basta presentarlo all’arrivo in aeroporto per ottenere il visto. Il Jordan Pass costa circa 70 JOD e comprende l’entrata gratuita a oltre 40 siti del paese (compresa Petra). Potete richiedere il Jordan Pass qui e vedere quali siti comprende.
Salute e sicurezza
Per evitare problemi di pancia consiglio sempre di iniziare una cura di fermenti lattici 5 giorni prima della partenza e continuarla per tutta la durata del viaggio. Inoltre consiglio di lavarsi sempre i denti con l’acqua in bottiglia e di evitare bevande con ghiaccio di cui non si sa la provenienza.
Nonostante la vicinanza ad Israele e Gaza, in Giordania si respira un’aria pacifica e serena.
Noi eravamo due donne da sole e non ci siamo mai sentite in pericolo, eravamo sempre a nostro agio e abbiamo incontrato molte viaggiatrici in solitaria. Per questo mi sento di dire che la Giordania è un paese sicuro.
(Anno 2022)
Internet e pagamenti
La moneta della Giordania è il Dinaro Giordano (JOD) e 1 Dinaro equivale ad 1,29 Euro.
E’ possibile cambiare i soldi nei tanti exchange presenti nei vari centri abitati e ovviamente cercate sempre quello con un tasso di cambio migliore.
E’ possibile spesso pagare con la carta ma consiglio di avere sempre dei contanti con sé.
Per quanto riguarda internet è possibile acquistare una sim locale per rimanere sempre connessi.
Io ho acquistato la sim di Orange appena arrivata in aeroporto e mi sono trovata bene, ma ci sono anche altre compagnie telefoniche, tipo Umniah, che hanno buone recensioni.
Come spostarsi
In Giordania le strade sono ben tenute e per questo è consigliabile prendere un’auto a noleggio per potersi spostare in autonomia anche per lunghi tragitti. Per guidare serve la patente internazionale.
In alternativa, se non ve la sentite di guidare, è possibile prendere un auto con autista, come abbiamo fatto noi.
Vi lascio il link della compagnia di autisti che abbiamo contattato noi. Basta comunicare via WhatsApp il vostro itinerario, concordare un prezzo e il vostro autista vi accompagnerà in tutte le vostre tappe. Il prezzo è molto onesto e ci siamo trovate molto bene, il nostro programma è sempre stato rispettato in modo preciso. Inoltre, in questo modo, è possibile godersi il viaggio con spensieratezza e godendosi i paesaggi.
Periodo migliore
La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali per visitare la Giordania, grazie al clima mite. L’estate è davvero troppo calda quindi la eviterei.
Io ci sono stata ad inizio novembre e devo dire che è stato un periodo perfetto. Il clima a Petra era mite e ci ha permesso di visitarla senza fare troppa fatica, alla sera era addirittura un po’ freschetto. Nel deserto di giorno faceva caldo, ma non troppo, e la sera c’era molta escursione termica quindi era fresco. Mentre ad Amman e sul Mar Morto c’erano tra i 23 e i 27 gradi, quindi questa zona era più calda.
Giorno 1: arrivo in Giordania
Il primo giorno siamo atterrate ad Amman verso le 16.00 e, con il nostro driver, abbiamo deciso di spostarci subito a Wadi Musa, vicino a Petra, in modo da passare la notte lì e poterla visitare la mattina presto il giorno dopo.
Giorno 2: Petra, una delle 7 meraviglie del mondo moderno
Il nostro secondo giorno l’abbiamo dedicato totalmente a Petra.
Il sito di Petra è entrato a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1985 ed è anche una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Abbiamo alloggiato a Wadi Musa, che si trova circa a 15 min a piedi dal centro visitatori di Petra.
Generalmente sono consigliati 2 giorni per vedere Petra ma noi in un giorno siamo riuscite a vedere tutti i punti principali.
Il biglietto si può acquistare direttamente al centro visitatori, se invece avete il Jordan Pass l’entrata a Petra è già inclusa.
Potete visitare Petra con una guida oppure in autonomia seguendo il percorso principale del sito che è possibile percorrere a piedi, su un asino o su un cavallo (sconsiglio vivamente di sfruttare gli animali per questi scopi).
Noi l’abbiamo visitata a piedi, in autonomia, seguendo il sentiero principale e fermandoci alle tappe seguenti:
- Il Siq
E’ la prima cosa che vedrete appena entrati a Petra. È un canyon alto, lungo più di 1 km, formato da pareti rocciose arancioni e rosse che fanno un bellissimo contrasto con il cielo azzurro (alzate lo sguardo e ammiratelo). Ci ripasserete al tramonto per uscire dal sito, e la luce sarà molto diversa rispetto alla mattina. - Il Tesoro del Faraone
Una volta percorso il Siq inizierete a scorgere tra le sue fessure il Tesoro del Faraone che è la facciata più famosa di Petra, quella che si vede in tutte le foto per intenderci.
Vi consiglio di arrivare qui il prima possibile perché questo posto risulta spesso affollato in quanto tante persone si fermano qui solo per la foto senza proseguire poi a visitare tutto il sito.
Per la foto del Tesoro dall’alto l’unica via possibile è affidarsi ad uno dei tanti beduini che vi porterà sul punto panoramico e vi scatterà un bel po’ di foto per qualche Dinaro.
Se visitate Petra in 2 giorni e quindi avete più tempo, potete seguire il sentiero verde sulla cartina per salire ancora più in alto attraverso 400 scalini. So che questo percorso è stato chiuso nel 2024 ma potrebbe esserci una possibile riapertura. - Il teatro nabateo
Proseguendo dal Tesoro verso il Teatro Nabateo passerete attraverso la strada delle facciate dove potrete scorgere alcune tombe. Il Teatro Nabateo è l’unico teatro al mondo scavato nella roccia. - Le tombe reali
Sali un po’ per visitare le tombe dell’Urna, del Palazzo, della Seta e di Corinzia. Da qui c’è un’ottima vista sulla valle principale. - Il Cardo Massimo e il Grande Tempio
Il Cardo Massimo è un’antica strada romana con colonne e rovine monumentali, alla fine della quale troverete il Grande Tempio. - Il Monastero (Ad Deir)
Ad un certo punto della giornata il nostro obbiettivo è diventato il Monastero. La strada per arrivarci è lunga e faticosa ma ne vale assolutamente la pena. Il Monastero è simile al Tesoro ma è molto più grande e molto più imponente, merita assolutamente la visita.
Per arrivarci si passa attraverso molte bancarelle e baldacchini che fanno spremute e, una volta arrivati al Monastero, è possibile salire dove c’è un piccolo “bar” da cui la vista è spettacolare.
Petra by night
È possibile visitare Petra anche la sera, con un biglietto aggiuntivo di circa 17€.
Petra by Night dura dalle 20.30 alle 22.30 e lo fanno solo il lunedì, il mercoledì e il giovedì. È uno spettacolo dove vengono posizionate centinaia di candele sulla parte del Siq e del Tesoro.
Se avete qualche giorno in più è possibile visitare anche Piccola Petra, che si trova a circa 9 km da Wadi Musa.
La sera consiglio di fare un giro a Wadi Musa, nella zona della piazza principale, per cenare.
Giorno 3: il deserto del Wadi Rum o “Valle della Luna”
Il nostro terzo giorno inizia con il pick up da parte del nostro autista che ci porterà nel deserto del Wadi Rum.
Il deserto del Wadi Rum è uno dei luoghi più spettacolari e surreali del Medio Oriente — tanto che viene spesso chiamato “La Valle della Luna”.
Alcuni studi lo considerano uno degli ambienti terrestri più simili a Marte e posso confermarlo.
Abbiamo concordato il punto d’incontro all’entrata del deserto con il beduino del nostro campo tendato, che è venuto a prenderci alle 13.00.
Il nostro campo tendato si chiama Wadi Rum Bedouin Tour With a Camp e offre la possibilità di fare diversi tipi di escursioni che possono essere in Jeep, con il cammello o a piedi.
In base al tempo a nostra disposizione abbiamo scelto di fare un tour (privato) in Jeep di 3 ore durante il quale ci siamo fermate in queste tappe:
- Lawrence Spring, una montagna rocciosa dove cresce della vegetazione e su cui si può salire per avere una vista panoramica del Wadi Rum;
- The Red Sand Dune, grandi dune di sabbia rossa;
- Khazali Canyon, un canyon di roccia attraverso il quale passa un corso d’acqua e all’interno del quale si può camminare per ammirare le formazioni rocciose;
- Um Frouth Arch, una roccia a forma di arco ideale per fare delle belle foto.
Dopo il tour siamo state portate al campo tendato dove siamo potute salire su una montagna rocciosa per goderci lo spettacolo del tramonto. È stato davvero un momento magico.
Il tour ci è piaciuto, come anche il campo tendato che, era molto spartano e con bagni in comune, ma con tutto l’essenziale e distante dagli altri campi. La sera ci è stata offerta una cena molto buona cucinata con il calore della sabbia del deserto sotto ad un cielo di stelle infinite e la luna piena che illuminava il suolo.



Giorno 4: galleggiando sul Mar Morto
La nostra mattinata del quarto giorno è iniziata con la sveglia all’alba nel deserto e, dopo la colazione, siamo state portate al punto del Wadi Rum da cui eravamo partite, dove ci aspettava nuovamente il nostro autista.
Da qui siamo partite per dirigerci verso il Mar Morto, dove abbiamo passato mezza giornata.
Durante il tragitto i paesaggi sono molto affascinanti e il mare visto dall’alto, con l’effetto bianco del sale, sembra molto cristallino.
Il Mar Morto infatti è uno dei bacini d’acqua più salati al mondo e per questo fa galleggiare chiunque, anche chi non sa nuotare!
La riva del Mar Morto si trova a circa 430 metri sotto il livello del mare, ed è il punto più basso della superficie terrestre non coperta da acqua o ghiaccio.
Sotto consiglio del nostro autista abbiamo deciso di entrare nel Mar Morto attraverso il Ramada Hotel che, con 25 JOD, offre il pranzo a buffet, l’entrata alla spiaggia con lettini e la possibilità di farsi i fanghi (che hanno molti benefici), per poi galleggiare nell’acqua. Ci siamo trovate bene ma l’unico problema è stato che in spiaggia c’erano davvero troppe mosche e siamo dovute scappare, volendo però c’è anche la piscina.
Di fronte all’hotel, al di là della strada, c’è anche un negozio che vende prodotti per il benessere a base dei fanghi del Mar Morto. Offre buone idee regalo tipo maschere per il viso, creme e trattamenti per i capelli.


Dopo la nostra giornata di fanghi, mare e relax siamo ripartite verso Amman dove abbiamo cenato e dormito.
Giorno 5: Amman, la capitale della Giordania
Il nostro ultimo giorno l’abbiamo dedicato ad Amman, la capitale della Giordania. Il nostro volo era alla sera tardi quindi abbiamo avuto tutto il tempo per girarla in lungo e in largo.
Amman è una città affascinante che mescola il vecchio e il nuovo in modo unico. Si trova su sette colline, ed è una delle città più antiche del mondo, con una storia che risale a migliaia di anni fa. Oggi Amman è una metropoli vivace e moderna, ma conserva ancora molti siti storici.

Ecco cosa vedere in un giorno ad Amman:
- la Cittadella di Amman, che offre una vista panoramica della città e ospita rovine risalenti ai romani, bizantini e musulmani.
- Il Teatro Romano, che può ospitare fino a 6.000 spettatori ed è ancora utilizzato per eventi culturali. Vicino al Teatro Romano, per caso, abbiamo trovato una bellissima galleria d’arte aperta al pubblico. Consiglio di entrare a dare uno sguardo. Si trova a metà di una scalinata situata a sinistra del Teatro (guardando il teatro di fronte a voi).
- La Moschea Blu, conosciuta ufficialmente come Moschea del Re Abdullah I, che è una delle strutture più imponenti e affascinanti della capitale giordana. Il suo nome deriva dalla colorazione blu delle sue cupole, che ricordano quelle della Moschea Blu di Istanbul. Qui vi daranno un vestito lungo da indossare che copre anche i capelli.
- I mercati (o Souq) di Amman, sono un’ottima occasione per immergersi nella cultura giordana, con la possibilità di chiacchierare con i venditori e scoprire nuovi sapori e tradizioni. Qui troverete prodotti artigianali, spezie e tessuti. Inoltre, negoziare è una pratica comune, quindi preparati a “contrattare” se desideri ottenere un buon affare!
- Per pranzo consiglio di andare nella zona del Jadal for Knowledge and Culture, che è un centro artistico culturale. In questa zona ci sono molti ristorantini particolari circondati da tanti graffiti colorati. È una zona molto vivace della città che merita una visita di passaggio.
- Per cena siamo andate da Hasem, per i falafel più conosciuti della città. Cena buonissima e super super economica. Abbiamo speso circa 5€ in due persone.
- Dopo cena consiglio di fare un giro a Rainbow street, una zona molto colorata e piena di localini.
Abbiamo camminato tanto ma ne è valsa la pena perché Amman rimane ad oggi una delle mie capitali preferite.
N.B. Ogni tanto alzate la testa mentre state camminando sotto ai portici, potreste trovare tante bustine di tè “spiaccicate” sul soffitto.









Piccolo consiglio: se il vostro viaggio è più lungo, potete fare l’itinerario al contrario e fermarvi ad Aqaba per gli ultimi giorni di relax sul Mar Rosso.
Aqaba è conosciuta per le sue acque limpide e la barriera corallina coloratissima che si può ammirare anche a pochi metri dalla riva. È una buona destinazione per giri in barca, snorkeling ed immersioni subacquee.
Buon Viaggio **














Lascia un commento