C’è un posto nella Maremma toscana che può sembrare finto da quanto è bello, eppure, esiste. Sono le Cascate del Mulino a Saturnia: delle vasche naturali di acqua calda dall’azzurro acceso che spuntano al centro di un campo brullo.
Il primo giorno del mio weekend l’ho passato proprio qui, in ammollo nelle vasche di acqua calda, ammirando il panorama circostante. Era febbraio e l’acqua a 38° mi scaldava come in un vero e proprio centro termale. L’unica differenza è che qui l’entrata è libera e gratis ma è un po’ wild e bisogna adattarsi. Ovviamente io in questi posti mi adatto sempre molto bene.
Consiglio di portare delle scarpette da scoglio, l’accappatoio e un cambio che potrete appendere su alcuni chiodi del casolare a ridosso delle vasche.
Togliete i gioielli in argento perché diventeranno tutti neri a causa dello zolfo spalmatevi il fango che trovate sul fondo delle vasche.
Poi rilassatevi in questo luogo magico.
A volte mi chiedo come sia possibile che la natura crei certe meraviglie!
Come arrivare alle terme naturali di Saturnia?
Basta impostare su Google Maps “Cascate del Mulino” e avvicinandovi al punto di arrivo le vedrete subito dalla strada. Lì vicino c’è un parcheggio libero e sterrato dove potrete lasciare l’auto.
Se non vi piacciono le terme naturali c’è anche uno stabilimento termale in zona.
Dove alloggiare a Saturnia?
Ho alloggiato all’agriturismo Piane del Bagno che si trova a 5 minuti di auto dalle terme. Le stanze non sono molto moderne ma devo dire che mi sono trovata molto bene. Trovo che il rapporto qualità prezzo sia ottimo. La colazione mi è piaciuta tantissimo perché è fatta su tavoloni condivisi con altre persone e i prodotti sono tutti prodotti tipici locali e i dolci sono fatti in casa dalla proprietaria, una signora del posto gentilissima.
Cosa fare nei dintorni di Saturnia?
Oltre al borgo di Saturnia, che ho visitato la sera, c’è una vasta scelta di borghi costruiti sul tufo che meritano una visita. Sorano, Pitigliano, Montemerano sono solo alcuni dei borghi che potete visitare nelle vicinanze.
Io, mossa dalla curiosità, sono andata a finire nel Lazio ad un’ora e venti di strada da Saturnia, per vedere uno dei borghi più belli d’Italia: Civita di Bagnoregio.
Civita di Bagnoregio si trova in provincia di Viterbo ed è anche detta “la citta che muore” perché dicono sia destinata a sparire nel giro di non molti anni in quanto è arroccata su una roccia di tufo che viene continuamente erosa da agenti atmosferici come venti e piogge.
Ho avuto la fortuna di vedere questo borgo con la nebbia che ha reso tutto più tetro e suggestivo.
Qui sembra che si sia fermato il tempo, le persone sono poche, solo 11 abitanti, e tra i vicoli regna un silenzio quasi invadente. La nebbia copre il panorama che, da lassù, dev’essere magnifico. C’è qualche bottega dove mangiare un buon panino con prodotti del territorio ma per il resto solo vicoli, una chiesetta e il Giardino del Poeta, l’unico giardino aperto al pubblico visitabile con un’offerta libera.


Come raggiungere Civita di Bagnoregio?
Il borgo si può raggiungere solo a piedi camminando lungo il ponte in salita che serve per accedervi. Per entrarci c’è una tassa di 5€ da pagare.
È possibile parcheggiare l’auto nel parcheggio vicino al ponte a Piazzale Belvedere oppure a Piazzale Battaglini che è un po’ più distante ma con 2€ è possibile prendere una navetta che porta al ponte.
Purtroppo non ho molte foto perché ci sono stata nel 2018, però sono posti stupefacenti da vedere almeno una volta nella vita!



Lascia un commento